domenica 15 settembre 2013

Cellule staminali nella rigenerazione di arti amputati

Eccomi tornato per un altro articolo scientifico, che molti nemmeno leggeranno.
Oggi si parla di...? GIRAFFE.
No, non è vero.
Parliamo di cellule staminali e lucertole. Cosa hanno in comune? Vedrete e capirete mentre leggerete le righe qui sotto.
Per chi si fosse perso le lezioni a scuola, le cellule staminali sono cellule indifferenziate che, col tempo, si differenziano nei vari tipi di cellule.
Sapendo questo, a chi non è mai venuto in mente la rigenerazione di arti amputati? Si, esatto. Come le lucertole, le salamandre, i coccodrilli e altri rettili.
Allora, in teoria Il Collezionista sarebbe ben lieto di dire che ci sono prove scientifiche su questo ma non può. Non ancora, perchè non ci sono studi basati su ricerche con effettivi risultati.
Partiamo dall'inizio e cerchiamo, passo a passo, di spiegare la storia: dalle lucertole alle staminali nell'uomo. E qui parte la sigla di Super Quark.

Le lucertole e le salamandre hanno la capacità di rigenerare la coda (la coda e gli arti), ma qualcuno si è mai chiesto come facciano?
Nelle salamandre le cellule epidermiche coprono con un sottile strato la ferita di un’amputazione, dopo di che i fibroblasti migrano sulla ferita, ma in conseguenza di segnali nervosi si produce una de-differenziazione delle cellule. Possono così moltiplicarsi e servire da progenitori a vari tipi di tessuto: muscolare, vascolare e osseo.
Allora perchè non chiedersi: e nell'uomo?
Nell'uomo le cicatrici che chiudono le nostre ferite o le nostre amputazioni sono costituite da cellule che producono un eccesso di collageno, formando una rete non organizzata di materiale extracellulare e bloccano ogni possibile processo rigenerativo (è la classica cicatrice).
Allora perchè non fare come le lucertole? Perchè non usare cellule che si differenziano?



Molti ricercatori si sono chiesti se l'uso di cellule staminali potesse essere una soluzione al problema. Come detto precedentemente, non si hanno ancora esiti positivi. Non sull'uomo almeno.
Sono stati eseguiti dei test su un topolino, la cui zampa era menomata. L'uso delle cellule staminali ha fatto si che la zampina ricrescesse.
Bene...... la mente bacata del Collezionista sta pensando a quante persone verrebbero curate se le industrie avessero più fondi. Mi sono quindi andato ad informare e l'esercito americano ha fondato un'industria, la Armed Forces Institute of Regenerative Medicine, che punta sull'uso delle cellule staminali per la rigenerazione degli arti amputati dei soldati feriti in guerra.
Mi sono venuti gli occhi a cuoricino e ho iniziato a sbavare.
L'umanità non è del tutto perduta!
Ulteriori ricerche mi hanno confermato che il DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) ha finanziato con qualche carriola di banconote un'industria molto simile, che si occupa anch'essa di rigenerazione.
Credo di essermi innamorato.
Appena ho ulteriori notizie, mi trasferirò! Si, ok... se proprio sentirete la mia mancanza vi scriverò le news.

Il Collezionista vi saluta.









giovedì 15 agosto 2013

Slaves of Creations 2

Credo che questa immagine parli da sola.
Zombie della tecnologia, del lavoro... di una vita a volte non appagante, di una vita che a volte ci costringe a stare dentro schemi predefiniti.
Tutti uguali, tutti conformati alla massa.
 
 

mercoledì 10 luglio 2013

USA: arti meccanici ai soldati

Il Collezinista è tornato dopo una luunga pausa di lavoro... di stressante lavoro.
Bene, vogliamo riparlare di arti meccanici e biomeccanici? No, perchè molti lettori chiuderanno la pagina ancora prima di finire la frase... quindi io potrei dire unasòdljhgbafdògjdfbngjdsaòlkjvòsfvòfkjn. Si esatto, una stronzata come questa.
Voglio fare parlare il link, dicendo una cosa sola: non tutti gli uomini sono malvagi.
(Ok, mi stupisco di questa frase melensa... ma comincio a crederlo.)



http://www.defense.gov/news/newsarticle.aspx?id=62114

domenica 7 aprile 2013

Cellule Staminali e Clonazione

“Si, wow, ecco un altro articolo sulle cellule staminali e sul caso di Sofia. Non lo ascolto già abbastanza in tv?!”
Zitto, siedi e ascolta! Non centra nulla con il caso che i ma$$ media hanno innalzato a livelli stellari. Volevo parlare (e chiarire) alcuni punti che non sono lucidi a tutti quanti.
Si, lo so... devo fare una breve premessa: ‘le cellule staminali sono delle cellule in grado di differenziarsi in altri tipi di cellule del nostro organismo a seconda delle loro caratteristiche’.  Questa è una delle tante definizioni che si trovano su queste cellule, ma pensate bene... se sono in grado di differenziarsi, non possono secondo voi andare a sostituire le cellule morte o le cellule di una lesione?
Si è possibile! Facciamo festa, abbiamo trovato una cura contro le ferite da ustioni, contro la cecità e forse anche contro l’Alzheimer e il Parkinson!
E invece no. Freniamo il nostro entusiasmo!
Possiamo si curare queste malattie ma allo stesso tempo non possiamo e sapete perché?
Perché le cellule staminali (seppure la cura è simile ad una trasfusione di sangue) viene considerata una cura farmacologica e come tutte le cure farmacologiche c’è bisogno di tutte quelle fasi che precedono la messa in commercio: test in vitro, test in vivo etc...andatevele a vedere. Io sono qui per dirvi che queste cellule danno la possibilità di curare una persona.
Pensate ad un ragazzo con un arto amputato per via di un incidente, pensate a quella persona che ha una lesione interna... recenti studi hanno dimostrato che le iniezioni con le cellule staminali (e qui faccio un’altra premessa: sono le vostre. Non sono OGM o chissà che altre cose strane. SONO CELLULE DEL VOSTRO CORPO, comprende?) hanno avuto risultati sorprendenti: nel caso di lesione ad un organo interno, ad esempio, queste cellule iniettate si andavano a dirigere direttamente sull’organo danneggiato e lo riparavano. Nel caso di un arto amputato si sono visti risultati sorprendenti nei topi e nei ratti: l’arto amputato ricresceva!
“Wow, magia.”
No, è scienza!
Perché la scienza da la possibilità di tornare a vedere, camminare, sentire... la scienza può tutto.
Ora, il primo Chiesaiolo che mi viene a dire che questo è solo compito di Dio, lo vado a prendere a casa e lo porto al reparto di terapia intensiva dell’ospedale più vicino. Come può il tuo Dio permettere tutto questo? I ricercatori, se ne hanno la possibilità, possono benissimo paragonarsi a Dio, in quanto hanno scoperto e curato migliaia di malattie.
Le cellule staminali sono una realtà oggettiva, così come la clonazione o gli arti meccanici (del quale vi avevo già parlato). Ma non solo: in Germania stanno sviluppando il “naso bionico” che il paziente può utilizzare al posto del suo.
Il caso della clonazione è un tantino più complicato da affrontare. Se fosse per me, mi farei fare il mio clone e al primo sintomo di malattia mi faccio sostituire l’organo danneggiato con quello del mio clone, ma le cose sono un tantino più difficili.
Non siamo in un film fantascientifico, dove il clone è tenuto sotto stato criogenico. Qui siamo nella realtà. E la realtà è ben più dura.
I ricercatori clonano ogni giorno centinaia di batteri per sfruttarli come produttori di anticorpi, ma per quanto riguarda gli esseri viventi superiori la faccenda è ben diversa. Gli organismi superiori sono più complicati, hanno tante variabili dentro il codice genetico.
Ricordate la pecora Dolly? La clonazione ha avuto successo ma il clone è andato incontro ad invecchiamento precoce. Perché? Ci sono tanti variabili come dicevo prima: una delle tante è che la pecora dal quale hanno preso il DNA era già vecchia. Forse è solo una scusa o forse no ma da quell’ “incidente” hanno tutti un po’ puntato i piedi.
Dopo la pecora Dolly chi ha più sentito parlare di clonazione? Aah vedete? Nessuno!
E in pochi sanno che è stato clonato anche un cane: in Inghilterra una donna ha fatto clonare il suo cane per 50.000 dollari.
Vi riporto uno stralcio di un articolo scientifico: ‘Occorre ricordare che la clonazione dell’essere umano è stata condannata unanimemente. Poiché non ammettiamo la distinzione tra “clonazione riproduttiva” e “clonazione terapeutica” in quanto riteniamo che tutte e due conducano alla riproduzione, dal momento che l’embrione umano è sempre prodotto nei due casi, la condanna della clonazione umana si applica ugualmente anche alla “clonazione terapeutica” ‘.

Sia per le cellule staminali che per la clonazione non si parla di immortalità ma è comunque un’aspettativa di vita più alta. C’è solo una cosa che frena il tutto: l’etica. Ci sono tante domande che si pongono i ricercatori.
Si può creare un embrione in vitro con le cellule staminali? Si/no? Nel caso, è considerato un individuo?
La vita inizia con la fertilizzazione dell’ovulo o dopo il 3 mese di gravidanza? Perché non posso usare quindi le cellule staminali del cordone ombelicale?
Perché non posso clonare in vitro il mio fegato in modo da essere sicuro di averlo quando il mio si ammalerà?
Il gemello monozigote perché non è considerato un mostro? È sempre un clone in fin dei conti.

Finisco con una citazione: “il fine non giustifica il mezzo immorale che usi per ottenerlo”.
Ma io vi chiedo: ne siete sicuri? Siete disposti a sacrificare la vita di vostro figlio, di vostra moglie, di un parente caro, solo perché tutta la tecnologia che abbiamo non si può usare?
Io no.



martedì 26 marzo 2013

Corea VS Corea VS USA


1950: la Corea del Nord invade la Corea del Sud.
Ragazzi fin qui è semplice, ci siamo? (Ma è qui che sta il bello, leggiamo fra le righe.)
Ovviamente l'ONU non poteva non intervenire: USA e altri 17 paesi europei intervengono per una "missione di pace". Si, adesso la guerra si chiama così.
Tralascio il fatto della spartizione delle terre. Non è una lezione di storia ma se proprio vi interessa vi lancio un sassolino: "Tirateci fuori da questo inferno!"

Successivamente, il conflitto viene chiamato dagli Stati uniti Korean Conflict, piuttosto che "guerra", sottolineando l'assenza di una dichiarazione di guerra da parte degli USA.

Perchè gli USA aveva questo grande interesse nel mandare 500.000 soldati a morte? Easy: la perdita della Corea avrebbe significato un grave indebolimento della presenza americana in Asia. Come poterlo permettere, dunque!

Insomma, per farla breve: nel 1953 viene stipulato un armistizio.

Bene...e ora veniamo al giorno d'oggi.

La Corea del Nord dichiara nullo l'armistizio del '53 e minaccia di bombardare le basi americane a Guam e Okinawa. Annullare l'armistizio del 1953 teoricamente spiana la strada a una ripresa delle ostilià perchè le due Coree non hanno mai firmato un trattato di pace e rimangono tecnicamente in guerra.
Un portavoce del comando militare supremo della Corea del Nord ha fatto sapere che "se saremo provocati, attaccheremo con le nostre armi di precisione le basi navali statunitensi a Guam e Okinava, che sono a portata di tiro".
La Casa Bianca ha avvertito Pyongyang (dai forza...aprite wikipedia) che gli gli Stati Uniti, "non resteranno a guardare", mentre la Corea del Nord sviluppa missili armati di testata nucleare che possono colpire gli Stati Uniti.
Non è la prima volta che Seul e Washington accusano la Corea del Nord di guerra tecnologica (e viceversa, anche il regime comunista muove simili accuse al Sud).


Già dal 2003, un'offensiva che ha messo fuori uso i server di un grande provider ha tolto la connessione al web a cinque milioni di persone. Lo scorso anno, il generale James Thurman, comandante delle forze Usa in Sud Corea, ha dichiarato al Congresso che "la Corea del Nord sta aumentando la sua potenza di guerra cybernetica" e che "gli Stati Uniti proteggeranno la Corea del Sud su tutti i fronti", anche quello virtuale.



lunedì 18 febbraio 2013

Graphene: una nuova scoperta

Vediamo di chiarire subito: questo. è. un. articolo. scientifico.
Voglio portare l'attenzione su un nuovo materiale: il graphene.
Il grafene è un piano di atomi di carbonio che assomiglia ad una griglia ed è la base di tutti i materiali derivati dalla grafite (matite).

Questo materiale sta sostituendo i metalli usati per alcuni progetti, quali ad esempio i biosensori (biosensori= test di gravidanza, test per il diabete).
 
Perché è così importante? Perché ha caratteristiche che non tutti i materiali hanno.
Grande superficie di area: ne basta veramente poco per avere una resa grande.
Molto forte: diversi studi hanno dimostrato che risultava essere quasi più resistente del diamante.
 
Flessibile: questo permette di giocare con la sua struttura e formare diversi derivati a base di carbonio.
Basso costo: per una ditta, assicurarsi dei bassi costi è una delle prerogative più importanti.
Sensibile al DNA: ha permesso di sviluppare dei biosensori molto più produttivi dei soliti in commercio.
Semiconduttore: questo permette di usare il grafene, che è poco costoso, in alternativa ad altri materiali.

Negli Stati Uniti e in Germania è stato sviluppato un biosensore che permette ai diabetici di non pungersi più per misurare il livello di glucosio nel sangue.
Alcuni ricercatori hanno dato il via a questo tipo di biosensore che è in grado di rilevare anche le basse concentrazioni di glucosio in altri liquidi corporei, quali saliva, urine e lacrime.
I ricercatori che hanno sviluppato questo biosensore si sono chiesti se c’era la vaga possibilità di poterlo utilizzare anche per altri composti chimici.
Usando il glucosio ossidasi si sono orientati verso il diabete, ma usando altri composti?
Hanno condotto degli studi, in cui usano ad esempio l’ossidasi glutamate per misurare il neurotrasmettitore del glutammato, per testare la malattia di Parkinson e l’Alzheimer. Oppure l’ossidasi etanolo per monitorare i livelli di alcol per un etilometro.
 
Se non vi basta vi porgo altri usi possibili per questo tipo di materiale: tuoch screen ultra sottili, pannelli solari così sottili da essere quasi ripiegabili su se stessi e anche in ambito militare (armi, velivoli e carriarmati leggeri ma ultra resistenti).
 

mercoledì 30 gennaio 2013

2013: Solite. Vecchie. Cose.

Apriamo il 2013 con notizie "di cronaca"... chiamiamole così!
Io che speravo nella fine del mondo per vedere la razza umana in declino (come se non lo fossimo già abbastanza!) e invece..siamo tutti vivi e alle nostre orecchie arrivano sempre le solite interessanti e importantissime notizie.
Dai, oggi voglio fare una carrellata di queste nozioni importantissime per la mia vita, senza la quale non saprei davvero come affrontare la giornata!
Ovviamente, Caro Lettore, saprai bene che io odio tutti e tutto, per cui sei libero fin da subito di cliccare sulla crocetta rossa in alto a destra.
Iniziamo con calciomercato (premettendo che mi da repulsione) dove un noto calciatore rende pubblica la sua decisione di cambiare squadra per la modica cifra di 20 milioni.
20 milioni... 20 milioni?! Mi sbaglio io, questa volta è giusto! E' giusto che prendano cariole di soldi, daltronde fanno un lavoro faticoso!
Non lavorano mica 12 ore al giorno spezzandosi la schiena. E' ben più faticoso il loro lavoro! In fin dei conti dare calci ad un pallone e trombarsi le veline porta grandi dispendi di fatiche.
Altra notizia: Napoli, fermi i bus e i tram perchè non si hanno i soldi per pagare il gasolio.
Ma va bene così. Paghiamo milioni (perchè siamo noi a farlo! Sveglia gente!) per le campagne elettorali, per battone e mummie che stanno seduti a teggiversare sul futuro dei giovani e non per mandare avanti i servizi pubblici.
Mhà.
USA: un uomo armato, sale su un bus e rapisce un bambino dopo avere ucciso l'autista. E' questo il mondo dove devo fare crescere i miei figli? No grazie, ci penso più di due volte.
Scienza: mentre il mondo pensa a come avere il nuovo i-phone o a fotografare gatti con strane espressioni, gli scienziati (dovete pregare loro e non Dio) portano avanti le loro ricerche su alcuni veleni che possono salvarci persino dal cancro, e nanorobot che sono in grado di arrivare direttamente all'ammasso di cellule tumorali e distruggerle. Ah, sapete che non gli ultrasuoni, un ricercatore sta studiando come debellare i tumori e fare ricrescere le cellule? Bè ora lo sapete.


Voglio lasciarvi con un video che esprime molto bene i concetti che vorrei dirvi. Le immagini sono più forti delle parole a volte.
http://www.youtube.com/watch?v=HwELajFteTo

domenica 13 gennaio 2013

Pausa

Il Collezionista tornerà quando finirà la guerra fredda tra connessione e adsl.
Intanto vi anticipo che durante le vacanze di fine anno, il mio cinismo e il mio ego sono cresciuti ancora di più.

A presto!