1950: la Corea del Nord invade la Corea del Sud.
Ragazzi fin qui è semplice, ci siamo? (Ma è qui che sta il bello, leggiamo fra le righe.)
Ovviamente l'ONU non poteva non intervenire: USA e altri 17 paesi europei intervengono per una "missione di pace". Si, adesso la guerra si chiama così.
Tralascio
il fatto della spartizione delle terre. Non è una lezione di storia
ma se proprio vi interessa vi lancio un sassolino: "Tirateci
fuori da questo inferno!"
Successivamente, il conflitto viene chiamato dagli Stati uniti Korean Conflict, piuttosto che "guerra", sottolineando l'assenza di una dichiarazione di guerra da parte degli USA.
Perchè gli USA aveva questo grande interesse nel mandare 500.000 soldati a morte? Easy: la perdita della Corea avrebbe significato un grave indebolimento della presenza americana in Asia. Come poterlo permettere, dunque!
Insomma, per farla breve: nel 1953 viene stipulato un armistizio.
Bene...e ora veniamo al giorno d'oggi.
La Corea del Nord dichiara nullo l'armistizio del '53 e minaccia di bombardare le basi americane a Guam e Okinawa. Annullare l'armistizio del 1953 teoricamente spiana la strada a una ripresa delle ostilià perchè le due Coree non hanno mai firmato un trattato di pace e rimangono tecnicamente in guerra.
Un portavoce del comando militare supremo della Corea del Nord ha fatto sapere che "se saremo provocati, attaccheremo con le nostre armi di precisione le basi navali statunitensi a Guam e Okinava, che sono a portata di tiro".
La Casa Bianca ha avvertito Pyongyang (dai forza...aprite wikipedia) che gli gli Stati Uniti, "non resteranno a guardare", mentre la Corea del Nord sviluppa missili armati di testata nucleare che possono colpire gli Stati Uniti.
Non è la prima volta che Seul e Washington accusano la Corea del Nord di guerra tecnologica (e viceversa, anche il regime comunista muove simili accuse al Sud).
Già
dal 2003, un'offensiva che ha messo fuori uso i server di un grande
provider ha tolto la connessione al web a cinque milioni di persone.
Lo scorso anno, il generale James Thurman, comandante delle forze Usa
in Sud Corea, ha dichiarato al Congresso che "la Corea del Nord
sta aumentando la sua potenza di guerra cybernetica" e che "gli
Stati Uniti proteggeranno la Corea del Sud su tutti i fronti",
anche quello virtuale.
