martedì 12 giugno 2018

Mobbing sul posto di lavoro

Mobbing.
O molestia psicologia.
Difficile scrivere un articolo sul mobbing, per cui posso descrivere solo la mia esperienza.

Sono da circa tre anni alle prese con un nuovo lavoro che non è propriamente legato ai miei titoli di studio ma io penso che la gavetta sia necessaria.
Da circa due invece sono costantemente vessato, mortificato, umiliato dal mio capo (ogni riferimento a cose e persone è puramente casuale" per cui da qui in poi lo chiameremo Lord dei Sith).
Alcune volte penso di potere continuare, altre no.
Ci sono momenti, giorni o intere settimane a volte, che si concludono a suon di inerzia e bile.
Si fa fatica andare avanti così. E il bello, almeno per quanto mi riguarda, è che tutti conoscono questo personaggio ma nessuno dice nulla. Non perché non hanno coraggio ma perché non è il loro diretto superiore.

Io e il mio collega abbiamo subito un'infinità di angherie che a descriverle sembrano inezie. A viverle continuamente, per tutti i giorni della settimana (si anche nel week end) è pesante.
Ho accennato al week end perché è successo...e di seguito elenco giusto qualche dettaglio e parlerò al plurale.
Lo fanno perchè:
-per rovinarti il giorno della settimana in cui sei a casa con la famiglia,
-per fare pesare la sua (utilissima) presenza,
-per farti capire cosa ti aspetta il lunedì
-per dimostrare agli altri che hanno il polso della situazione,
(-perché hanno paura che farai carriera e un giorno il suo posto potrebbe essere tuo)

ma più di tutti, anche se lavori il doppio degli altri (e carta canta), se sei gentile, proattivo (una parola che piace molto al Lord) e ti impegni, lo fanno per farti sentire inutile.

Un capo o un leader (distinzione che si dovrebbe fare ma che tralascio) dovrebbe spronarti, dare continui stimoli per il tuo lavoro.
Nel mio caso posso dire che non è così.

Per farvi qualche esempio.
-Lavoro a contatto con i clienti e mi capita spesso di ricevere i complimenti da loro, per la gestione di una problematica.
Questo è stimolante e ti tira su di morale.
Il Lord dei Sith cosa ha ben pensato di fare: è venuto da me dicendo che il cliente aveva torto. Che il mio lavoro era completamente sbagliato e che per il futuro dovevo ben guardarmi da prendere iniziative.
Ma come... non dovevo essere proattivo? Qualcosa mi sfugge.

-La rete intranet permette di condividere alcune cartelle, solo con chi è strettamente legato a quel tipo di lavoro. Le nostre cartelle sono visibili e modificabili solo da me, dai miei due colleghi e dal Lord dei Sith. Considerato che ci spacchiamo la schiena almeno 9 ore al giorno (quando va bene... quando facciamo la pausa pranzo) non verrebbe mai in mente a nessuno di noi di cancellare un lavoro eseguito e aggiornato di settimana in settimana. Sono veramente una montagna di dati quelli registrati in questi file.
Per farla breve, un giorno tutto il nostro lavoro è magicamente sparito. Come il Nightcrowler degli Xmen.
Chiamando i geni dell' Information Technology siamo risaliti alla persona che ha cancellato le cartelle, tramite il suo accesso. Indovinate. non ci arriverete mai... ma proprio mai.
Se volete di do anche un indizio. Inizia per L e finisce per orddeisith.
E la riunione che è seguita è andata più o meno così: "negli ultimi mesi... dov'è finito il vostro lavoro? Non avete registrato nulla di tutto quello fatto. Non  posso credere che ancora non avete imparato niente!"
E ora... perdonatemi se gioisco nel raccontarvi questo.
Essendo paranoico, mi salvo sul disco fisso, quotidianamente, il lavoro eseguito. La scena epica del Lord che strizza gli occhi e serra le labbra al suono di "veramente, io salvo tutti i dati anche in altre cartelle. Ora stampo i dati e li controlliamo tutti assieme" non la dimenticherò mai.

- Quello che segue è successo due settimane fa. Premetto che non ho il telefono aziendale, come mi spetterebbe, quindi il tutto si è svolto sul mio telefono personale.
"Perché sei a casa?! Qui è successo un casino con NomeCliente."
"Sono a casa perché sono in malattia. Tutto è gestito correttamente. Ogni persona sa il lavoro da svolgere con NomeCliente così al mio ritorno colletto le informazioni per risolvere il problema. siamo sul pezzo."
"non va bene, poi ne parliamo quando torni. Almeno potevi programmarlo"
"Scusa, programmo la mattia? Non so in anticipo quando mi ammalerò ma non mancherò di avvisarti."
Nemmeno ha avuto la decenza di chiamare ma il tutto è stato gestito tramite messaggi.

-una volta, in un mio documento PERSONALE che ancora era in bozza, ho sottolineato in giallo dei dati da aggiornare successivamente il ricevimento di alcune informazioni.
Ragazzi, potete non crederci ma mi ha mandato le risorse umane dell'Azienda.
Il tizio delle RU ha fatto una cappella introduttiva dicendo "Guarda, io non ti conosco ma mi hanno parlato di te."
"Ok, quindi non sa la motivazione di questa chiacchierata?"
"Hai sottolineato in giallo un documento."
Silenzio di tomba. Sono rimasto allibito di come ragiona la gente. Allibito.

Questi sono veramente un paio di dettagli su ciò che continuiamo a subire.

E dopo questo sfogo ne seguiranno altri. Sicuramente più cattivi e magari con più dettagli.

Saluti
Collezionista


Oh no, ho sottolineato in giallo