mercoledì 22 aprile 2015

Rilessioni pomeridiane...

Avevo voglia di scrivere e così sono capitato sul mio blog per premere quattro tasti messi, forse, in una successione piuttosto logica.
Caro Lettore, oggi niente strigliate di orecchie. Non mi va proprio. Dopo il riepilogo del primo trimestre del 2015 sono... non avvilito... ma ammutolito.
Sicuramente non mi fermeranno nello scrivere anche se non ho più parole da scagliare come frecce.
E no, non mi va nemmeno di parlare della strage dei migranti, anche perché ci sono due opzioni:

(A)
Ne sono arrivati quasi mezzo milione tra il 2014 e l'inizio del 2015 che un centinaio di morti in mare non ci cambia la vita.
Sei un razzista!
No, come dico sempre: sono realista.
Sei un fottuto razzista, che non ha la minima sensibilità su quello che sta accadendo. Sono persone! Persone che rischiano il tutto per tutto pur di venire a trovare un minimo di pace...
Persone che vengono qui e rubano i nostri soldi!
bla bla bla...

(B)
Si, effettivamente sono persone che scappano a gambe levate dalla guerra, sperando di trovare una mano tesa che li accolga.
Ci stiamo dimenticando che hanno tagliato la gola e buttato a mare i cristiani?
Oh, andiamo. Non facciamo i moralisti. Solamente un terzo degli italiani è credente praticante.. ora non venirmi a dire, tu che non hai mai creduto o praticato, che sei dalla parte della religione.
Perché, allora, se andiamo noi a casa loro dobbiamo adeguarci ai loro usi e costumi?
Di nuovo: bla bla bla

E' sempre la solita solfa, sempre le solite frasi fatte.
Al che, sai che vi dico? Oggi mi astengo dal pronunciare giudizi e così faranno anche le vocine nella mia testa.
Volevo semplicemente scrivere.
Scrivere quanto è duro trovare un lavoro.
Scrivere quanto è duro trovare amici sinceri che non scopano con il vostra/vostro ex (prossimamente un post acido e cattivo sull'argomento).
Scrivere quanto cavolo è difficile redigere Tesi.
Scrivere quanto è difficile e arduo il compito di occuparsi di persone invalide a casa.
Scrivere di come non ci si possa fidare del tizio "è un lavoro sicuro per questo anno... poi si vedrà."
Scrivere quanto è dura andare d'accordo con i familiari.
Ma anche scrivere quanto sia bello trovare una persona che ti faccia dimenticare tutto questo.
Scrivere di quanto è bello andare ad un concerto e sentire che le parole della band sembrano fatte appositamente per spronarti ad andare avanti.
Scrivere quanto è bello abbassare il finestrino della macchina e sentire l'aria della primavera (sperando che sia un risveglio un po' per tutti).
Scrivere quanto è bello sapere che sul tuo lavoro i colleghi ti stimano e ti prendono come punto di riferimento.
Semplicemente, scrivere.




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