sabato 15 dicembre 2012

Arti biomeccanici

Ebbene si: ARTI BIOMECCANICI! Il futuro non è poi così lontano!
Impiantare dell'acciaio e farlo funzionare come fosse la propria mano o la propria gamba è possibile?
Si!
La mia fiducia nel genere umano sta aumentando.
Non siamo ai livelli di Terminator, ma se credete che sia impossibile vi porgo delle dimostrazioni:

1) La prima mano bionica a cinque dita indipendenti ed è stata impiantata il 20 novembre 2008 in un uomo italo-brasiliano al quale la mano era stata amputata fino a metà avambraccio in seguito a un incidente stradale. L'intervento è stato condotto da un gruppo composto da neurologi, ortopedici, neurochirurghi e bioingegneri. La mano, che ha cinque dita indipendenti, è direttamente controllata dal sistema nervoso del paziente grazie a quattro elettrodi realizzati dall'azienda tedesca Ibmt e impiantati nei nervi mediano e ulnare. Grazie agli elettrodi è stata creata un'interfaccia che permette al sistema nervoso del paziente di "dialogare" con la mano artificiale. In questo modo diventa possibile trasmettere, fra mano e paziente, comandi di movimento e sensazioni tattili. Ed è così che oggi l'uomo riesce a guidare il movimento della sua mano bionica, stringendo il pugno chiudendo le dita come una pinza e muovendo il mignolo.

2) CyberHand. E' una mano bionica (non biologica) che attraverso dei sensori, è capace di trasmettere al suo proprietario le sensazioni tattili del mondo esterno.
Vi sembra strano quello che sto per dire ma per muovere la mano basta il pensiero: la mano è collagata all'arto amputato di un paziente e interconnessa a lui con un fascio di nervi. I nervi ricevono l'impulso del cervello e lo mandano direttamente ai sensori, che lo trasformano in movimento meccanico.




Questo significa che le persone con malformazioni o con arti amputati possono riacquistare l'uso di questi ultimi!

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